
In un lotto di ridotte dimensioni sito in un ambito urbano denso e di scarsa qualità, la realizzazione della nuova sede amministrativa è occasione per costruire un edificio simbolico, che si apre con la sua trasparenza al contesto circostante.
Un volume unitario e lineare dalla pianta semplice e funzionale basata sul modulo geometrico dell’ufficio che, trasposto in facciata, sperimenta intersezioni, ripetizioni, scambi di altezze, ritmi raddoppiati e dimezzati diventando il tema architettonico identificativo: una facciata-alveare attraverso cui cogliere la multiformità delle sequenze lavorative interne all’edifico-arnia ma in cui, non essendoci sempre la corrispondenza tra modulo di facciata e modulo spaziale interno, prevale il dinamismo delle variazioni e l’imprevedibilità delle combinazioni.















